L. 182/2025: cosa cambia davvero per le imprese funebri
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Cremazione, trasporti e autorizzazioni: le nuove regole dal 18 dicembre 2025 per le imprese funebri
Dal 18 dicembre 2025 il settore funebre italiano entra in una nuova fase.
Con l’entrata in vigore della Legge 2 dicembre 2025 n. 182, lo Stato interviene in modo diretto e vincolante su cremazione e trasporto funebre, superando molte norme regionali che negli anni hanno creato confusione e disomogeneità operative.
Per le imprese funebri, il cambiamento non è solo teorico: riguarda chi può trasportare, con quali autorizzazioni, con quali responsabilità e con quali rischi sanzionatori.
Vediamo cosa cambia, in modo chiaro e concreto.
🔹 1. Trasporto al crematorio: non basta più “essere incaricati”Burocrazia sempre più complessa
Fino a oggi molte imprese funebri si sono basate sul DPR 285/1990 e sulla circolare ministeriale del 1993, che consentivano il trasporto funebre anche tramite semplici “incaricati”.
Dal 18/12/2025 questo non è più sufficiente.
La legge stabilisce che:
- il trasporto del feretro al crematorio può essere effettuato solo da imprese autorizzate
- l’autorizzazione avviene tramite SCIA
- possono operare:
- imprese funebri autorizzate
- imprese autorizzate al solo trasporto funebre
⚠️ Chi non è in possesso dell’autorizzazione non può effettuare il trasporto al crematorio.
🔹 2. Fine delle “regole regionali” sulla cremazione.
Uno dei punti più rilevanti della L. 182/2025 è questo:
tutte le norme regionali in contrasto con la legge statale sulla cremazione sono abrogate
Per le imprese significa:
- non è più possibile giustificarsi dicendo “nella mia regione si fa così”
- le regole sulla cremazione sono ora uguali in tutta Italia
Un vantaggio in termini di chiarezza, ma anche una maggiore esposizione ai controlli.
🔹 3. Trasporti multipli: un’opportunità concreta
La legge consente espressamente:
- il trasporto multiplo di feretri verso il crematorio
- fino a 4 feretri per viaggio per autofunebre
- con mezzi autorizzati
Per le imprese strutturate questo apre nuove possibilità:
- riduzione dei costi
- servizi a tariffa più competitiva
- organizzazione di trasporti programmati verso i crematori
Naturalmente, tutto deve avvenire nel rispetto delle autorizzazioni.
🔹 4. Il “soggetto unico incaricato”: attenzione alle responsabilità
La nuova normativa introduce il concetto di soggetto unico incaricato del trasporto al crematorio, che deve essere indicato nell’autorizzazione comunale.
È importante chiarire che:
- la responsabilità riguarda solo il tragitto autorizzato
- non significa che un’unica impresa debba gestire tutto il funerale
- possono esserci più imprese funebri e più trasporti, ciascuno con la propria autorizzazione. (è importante che i famigliari ne siano a conoscenza e diano l’autorizzazione)
Questo richiede maggiore attenzione nella gestione documentale.
🔹 5. Urna cineraria: zona ancora da chiarire
Dopo la cremazione, l’urna cineraria:
- spesso è disponibile giorni dopo
- non presenta problemi igienico-sanitari
La legge non chiarisce ancora in modo definitivo:
- se possa ritirarla direttamente un familiare
- se possa farlo un incaricato diverso dall’impresa che ha trasportato il feretro
In attesa di modifiche al DPR 285/1990 o chiarimenti ministeriali, è prudente:
- formalizzare sempre l’incarico
- evitare automatismi non documentati
🔹 6. Sanzioni più pesanti: non si può improvvisare
La modifica dell’art. 8-bis della L. 130/2001 introduce sanzioni particolarmente gravose per:
- trasporti senza autorizzazione
- violazioni sulle modalità di trasporto al crematorio
- utilizzo improprio dei trasporti multipli
📌 Per le imprese funebri diventa fondamentale:
- essere in regola
- aggiornare procedure e modulistica
formare il personale
🔹 7. In conclusione
La L. 182/2025 segna un cambio di passo storico:
- lo Stato entra direttamente nella regolazione dell’attività funebre (almeno per la cremazione)
- aumenta la chiarezza normativa
- crescono responsabilità e controlli
- emergono nuove opportunità per chi è organizzato
Chi si adegua per tempo lavora meglio.
Chi resta fermo rischia molto.
Logistica Funeraria continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e operativa per supportare le imprese del settore.

