La festa dei morti nel mondo

La festa dei morti nel mondo le celebrazioni in Asia e Guatemala

La festa dei morti nel mondo: le celebrazioni in Asia e Guatemala, la commemorazione di tutti i fedeli defunti (Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum), comunemente detta “giorno dei morti”, è una ricorrenza della Chiesa latina celebrata il 2 novembre di ogni anno, il giorno successivo alla solennità di Tutti i Santi.

La festa ha origini antiche, che uniscono Paesi lontani per epoche e distanze.

Come si festeggia la “festa dei morti” nel mondo?

In molti paesi, questa è chiamata “la festa della gioia”; Logistica Funeraria vi offre una delicata panoramica di come viene celebrata questa giornata con le sue tradizioni, molte delle quali antichissime, tra religione, folklore, riti e misteri.

La festa dei morti nel mondo: le celebrazioni in Asia e Guatemala

In India la festa dei morti si chiama Diwali, “festa delle luci”.

Si tratta di una festa dedicata alla luce, intesa sia in senso fisico, sia spirituale, che vede accendersi a giorno tutta la città con lanterne nel cielo o candele galleggianti, a simboleggiare la rinascita dello spirito e la sconfitta delle tenebre.
I festeggiamenti possono protrarsi fino a cinque giorni e, in questo periodo, gli abitanti delle città prestano particolare attenzione alla cura della casa, indossano abiti nuovi e si scambiano piccoli regali in famiglia.

All’inizio della primavera, in Cina accolgono la Festa Qingming, cioè “splendente”. Dopo questo giorno, i contadini possono riprendere il lavoro di seminare.

In alcune località la festa è anche chiamata “Festa degli spiriti”, da cui emerge che si tratta di una festa in commemorazione dei defunti.

In quel periodo tutti si recano alle tombe per esprimere il loro affetto e devozione.

Per l’occasione si ripuliscono i tumuli dalle erbacce, ricoprendoli di nuova terra, si accendono candele e si brucia del denaro di carta, mantenendo il silenzio o facendo prostrazioni.

Una poesia della dinastia Song (960-1279) così descrive l’usanza:

“Sui pendii nord e sud della montagna molte sono le tombe, tutte visitate per la festa del Qingming. Ceneri di carta volano come bianche farfalle, lacrime di sangue tingono di rosso le azalee”

In Cambogia invece, dopo due settimane di eventi, è tradizione l’appuntamento di chiusura alla pagoda Vihear Sour che si trova a circa 50 chilometri dalla capitale Phnom Penh.

Come di consueto si tengono corse di cavalli e bufali, musica e offerte, per avere fortuna e prosperità.
Ogni anno centinaia di cambogiani vengono da ogni parte del Paese per partecipare all’evento che cade il quindicesimo giorno del decimo mese del calendario Khmer.

I festeggiamenti in Giappone e Guatemala

In Giappone i morti vengono festeggiati in luglio.

Si tratta di giorni di festa durante i quali la gente torna nei luoghi natii e visita e pulisce le tombe dei propri antenati.

Questo perché si ritiene che gli spiriti degli antenati rivisitino i luoghi dove hanno vissuto, le loro tombe, gli altari domestici e le case dei loro discendenti.

Per prepararsi nel migliore dei modi all’incontro con gli spiriti, è infatti abitudine pulire completamente la casa e prepararsi come se si aspettassero degli ospiti.

Questa festa viene celebrata in Giappone da oltre cinquecento anni e comprende tradizionalmente una danza, conosciuta come “Bon-Odori”.

È anche abitudine andare a trovare i parenti che non si vedono da tempo, o di rincontrare vecchi amici.

Intere famiglie si riuniscono anche nei cimiteri, offrendo cibo e bevande alle tombe dei propri cari, consumando anche loro stessi dei dolci o del cibo.

Nelle abitazioni si allestiscono gli altari domestici con decorazioni, cibo e dolci da offrire agli antenati.

Si accendono una o più lanterne davanti la porta di casa per indicare ai cari estinti la via da seguire per ritornare a trovare la casa e i propri cari.

In Guatemala il 1 e il 2 novembre, in occasione della festa, viene preparato il Fiambre, un piatto tipico molto colorato e gustoso.

È salato, molto piccante, e può contenere più di 50 ingredienti tra diversi tipi di carne, insaccati, affettati, tantissime verdure e altrettante spezie.

Esistono testimonianze dell’esistenza di questo piatto dal lontano 1595.

A seconda del posto in cui viene cucinato ha un colore e un sapore diverso perché cambiano le spezie usate e gli ingredienti vengono dosati in quantità differenti.

Mangiare questo piatto colorato e tradizionale è un modo per ricordare tutte le persone passate a miglior vita.

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